Eccellente recensione per il sistema cardiovascolare (Italian Edition)


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Titolo originale: Key Concepts Of Holopoetry. La poesia sperimentale ha seguito molte direzioni in diversi paesi nel ventesimo secolo. Ogni nuova direzione ha cercato di rispondere alle esigenze storiche, culturali e spesso politiche del proprio tempo. Tra il e il ho lavorato con innumerevoli stili poetici sperimentali, cercando di sviluppare la mia propria direzione.

Cercavo un linguaggio poetico che fosse malleabile, fluido ed elastico. Una forma poetica che sarebbe flessibile, dinamica e oscillatoria come il processo di pensiero stesso, e che potrebbe dare nuova forza comunicativa alla parola. Avevo letto di questo, ma non riuscivo a visualizzare esattamente come era un ologramma — fino a quando ne vidi uno. Ho immediatamente riconosciuto in questo nuovo medium la soluzione immateriale e cinetica al problema poetico che avevo sviluppato. Ho passato i successivi due anni a fare le prime poesie olografiche e a sviluppare la teoria della poesia olografica.

La differenza non era significativa. Le animazioni al computer sono create appositamente per la sintassi della poesia olografica. Le animazioni computerizzate create per video o film non funzionano bene in un ologramma. Queste lettere e parole sono disposte in una composizione visiva unificata. Invece, essi mostrano un particolare tipo di comportamento.

Qualcosa succede alle lettere e alle parole lette dallo spettatore. Il comportamento attivo sostituisce la struttura statica. Chiamo lettura binoculare il processo secondo il quale alcune poesie olografiche presentano contemporaneamente diverse lettere e parole a ogni occhio. Normalmente, guardando gli oggetti che ci circondano, percepiamo due diversi punti di vista dello stesso oggetto. Due lettori che guardano la stessa parola potrebbero vederla contemporaneamente in colori diversi. La creazione di zone di visualizzazione e il comportamento del colore in una poesia olografica sono intrinsecamente correlati, dal momento che la forma e la posizione relativa delle zone di visualizzazione influenzano la diffrazione della luce.

Le poesie olografiche fatte al computer, o poesie olografiche digitali, sono poesie olografiche create a partire da dati digitali, invece che da lettere fisiche di metallo, legno e altri materiali. Dal , tutti le mie poesie olografiche sono state create con i computer. La poesia olografica organizzata in uno spazio discontinuo sfrutta la logica e la topologia di questo nuovo spazio poetico. Presenta il materiale verbale con una sintassi di salti e oscillazioni effettivi, percettivamente reali. Siamo nel campo della scrittura spazio-temporale, la scrittura quadridimensionale, se vogliamo, dove i varchi spaziali non indicano nulla se non la potenziale presenza di grafemi.

I segni fluidi possono anche operare metamorfosi tra una parola e una forma astratta, o tra una parola e una scena o un oggetto. Una trasfigurazione avviene e produce significati intermedi dinamici e importanti nella poesia olografica come i significati prodotti momentaneamente ai poli. Oggi le poesie olografiche sono memorizzate su pellicola. In futuro, tuttavia, le poesie olografiche digitali saranno memorizzate otticamente su dischi. Il supporto di memorizzazione esatto cambia. Iperpoesie promuovono un disimpegno della distribuzione testuale caratteristica della stampa.

Il lettore deve fare le selezioni in un modo simile, anche se non identico, al modo in cui lo fa lo scrittore. Questo nuovo spazio, definito dai fotoni, non ha massa o espressione tangibile. Le poesie olografiche ininterrotte vengono lette a balzi. Un cambiamento apparente nella direzione di un oggetto, causato da un cambiamento nella posizione di osservazione che fornisce una nuova linea di vista.

Molte poesie olografiche esplorano la parallasse semanticamente. Quando lo spettatore si sposta da sinistra a destra e viceversa, la parola appare e scompare, suggerendo letture multiple. Oggetti che si vedono dietro la lastra olografica galleggiano liberamente nello spazio pseudoscopico davanti alla lastra. In alcune opere, quando lo spettatore si muove in relazione alla poesia olografica, percepisce che ogni linea grafica che rende la configurazione visiva di ogni lettera comincia effettivamente a muoversi nello spazio tridimensionale. Lo spettatore percepisce poi che quando le linee e i punti subiscono una vera e propria trasformazione topologica, cominciano lentamente a riconfigurare una lettera diversa.

Se lo spettatore per caso si muove nella direzione opposta, il sostantivo si trasforma in aggettivo. Lo spostamento delle forme grammaticali avviene non attraverso dislocazioni sintattiche in una strofa, ma attraverso una metamorfosi tipografica che avviene al di fuori della sintassi. I significati delle configurazioni intermedie non possono essere sostituiti da una descrizione verbale o da un sinonimo. Decido anche la forma e la posizione relativa di queste zone di visualizzazione. Posso decidere quanti ci saranno e quali divari ci potrebbero essere tra di essi.

Il lettore non vede mai una rappresentazione visiva di queste zone di visualizzazione. Sono invisibili. Le zone di visualizzazione possono essere rese sequenzialmente e discontinuamente, il che aiuta a creare lo spazio e la sintassi di ogni poesia olografica. More importantly, what really shows how central the print book as a medium is in digital culture, is the concept of liberature with b which reveals in which ways a book conveys literary meaning to the reader. These five books declare new aspects of e-literary interfaces as material sites of inquiry and cultural intervention.

Challenged to write short reviews of five books about e-literature, I selected these recent books written by authors living in Poland, Denmark, Norway and the United States paying particular attention to interface as a site of encounter. In addition to being erudite, these books are all immensely pleasurable to read. I sequence them to tell a story from general to specific and back again: from a definitive overview of electronic literature, to the medial history of one interface, to playable books as genre, to a close reading of one e-lit work from three vantages, to a critical treatment of mobile and pervasive literary interfaces.

In Electronic Literature Polity: Scott Rettberg offers a definitive introduction to e-literature suited for classroom use and field overview. The traffic between community formation and technopoesis is an abiding theme of this book, attending carefully to who made what and when. That kind of documentation is especially important because e-literature works are highly ephemeral.

Rettberg masterfully charts a field of literary influence with emphasis on nodes; his work distantly reading e-literature dissertations and citational practices, and his curatorial practice of exhibiting significant media archeological archives such as PO. It is more appropriate to consider how genres and forms.

The book ushered forth a number of significant and enduring literary relations: between author and reader, author and publisher, publishers and readers. In Liberature: a Book-bound Genre , Bazarnik tests generic parameters, taking up phenomenology debates of mid- and late-twentieth century about how sequential space supports reader decoding, and more recent scholarship of genre that examines why generic boundaries are unstable but still useful. One can finish reading Liberature: a Book-bound Genre and wonder why genre is a noun, a thing, as opposed to an adjective: liberatic qualities of engagement.

Collaborative authors Jessica Pressman , Mark C. Attribution matters in Project , but the authorial divisions are deliberately, productively messy. The result is a suspenseful book of literary criticism. Chapter one teaches the reader how to read media archeology, visualization and Flash. Chapter two excavates the tachistoscope as a media instrument and Flash as an authoring tool. Humans are both agents and quarry, where they use smartphones to electively inscribe themselves on the network, but also shed enormous quantities of data harvested by media companies such as Facebook and Google.

For Andersen and Pold, e-literature resists the mostly invisible ways interfaces manage us. Fissures made visible by art call attention to the evitability, the choices, that undergird our engagement with technical architecture. Undoubtedly, these works of metaliterature and metalinguistics can bring to light aspects and concepts that are crucial in electronic literature such as text structure, linearity of the plot and new ways of reading. And, for me, this is one of the key sources of fascination of electronic literature.

The vertiginous feeling of conceiving, or trying to conceive, the idea of every possible combination that the library contains, including recursiveness and self-reflexivity, suggests the mind boggling and sometimes confounding implications of contemporary text generators. Electronic Literature is often a literature of writing machines generating texts from a series of constraints.

OuLiPo writers show the experimental drive — the idea of literature as experiment — that would become central to electronic literature. The slightly lesser known Exercises in Style recounts the same event in ninety-nine different ways, retelling the same story according to the principles of a wide range of rhetorical and stylistic modes and figures. In doing so, it prioritises formal play and highlights the textuality and materiality of the medium it employs in ways which anticipate and recall electronic literature.

Most importantly, the book exhibits a celebration of textual pleasure that some of the best works of electronic literature also embody. Electronic literature scholars have often focused on what is innovative and new in their subject. They have often focused on what Katherine N. Hayles describes as its media specificity. But I believe that we still need to understand more fully how electronic literature relates to the literary tradition and how it challenges some of its key assumptions. This book is a good place to start and provides an alternative to arguments like, for example, those of Jacque Derrida, who locates literature as a specific historical phenomenon that coincides with legal and technological developments in the seventeenth century and beyond.

I wanted to include one book in the list that, in my view, reads electronic literature the right way, or, at least, the way I think we should be reading electronic literature more frequently. Again, there are many other authors whose books I could have chosen instead to make my point, including Joseph Tabbi, Jessica Pressman, Marjorie Perloff, Stuart Moulthrop and others, but I chose this one because it was one of the first books I read when I started developing an interest in electronic literature around It is also procedural in that it involves the algorithmic rather than simply manual generation of text in the form of letters, punctuation marks, sequences of letters, words, phrases, verses, and stanzas.

However, I find! In so doing, it opens up a series of questions that are central to my interest in electronic literature. In which sense or senses could we think of this work as literary? And when it is not some of the output of the programmes in! How do we relate to it if not by reading it?


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As such,! In her first interview for the ELR Mez Breeze, talked about her work in the field of new media with a focus on her way of working with different media. Having reviewed the book for Metamute back in , although finding it problematic, […conceptually] it still resonates. Published in , this book seems more than relevant in the era of the MeToo movement.

These microtexts do presentation-lap gently [yes: gently, albeit clinically, in some instances] at the cusp of code and poetry. Attn: Solitude employs mezangelle — a type of quasi-cobbled conventionset born from 90s digital fomentation — to form packets of code-laced and culturally inflected output. Nevertheless, this review features far more than five books and, in the best tradition of metafiction, his suggestions are directly addressed to the readers who are interested in electronic literature and may well be writers themselves one day. Warning: I do not recommend that you read books about electronic literature.

I will offer no such recommendations here. Should you read those books at some point? Yes, and I assume you already have. And if you have not, go do so and come back later. But I am not going to waste my time recommending them. Of course, you should have read everything. Read them all. From beginning to end, the RFCs delineate the emergence and existence of the net. But my point is that if I discuss books specifically on electronic literature, if I serve up recommendations or a syllabus of sorts, then you will just go and emulate those work, you will copy the forms, you will try out the techniques, you will imitate the themes.

To be clear: you will and you should do all that, and you do not need me to recommend it. I am not encouraging you to do what you will do anyhow. Get past it. Emulation and evolving your practice is good but I want no part of it. More of the same holds no interest for me. Go somewhere else and leave me alone.

I would be happy if I never read another thing about electronic literature. I am addressing this as if you are a writer, as if you will write your own electronic literature. It is all the same: I am recommending books for all. Getting going and with a purpose: that is the hardest thing.

Believe me I know. Get real. Burn incandescent and consume the surface of writing, etch yourself into the depths, whether page or screen, it does not matter. I recommend you read works for the material they provide and, secondly, for the existential orientation, for the project. The material: it has to come from elsewhere, it has to be rubbed in and burst through the electronic. It: whatever the material you make use of, whatever matters and materializes in the digital.

Take the digital medium on whatever platform and code and insert information. All these metaphors are useful and their point is planes of information rubbing against other strata of information, all to produce the effervescence of the new. Go discover esoteric programming language, odd codes, archaic remainders in digital domains. In all cases, you create a strata that crosses and disrupts, and that provides the way for your writing. So, you need material. And you need the project: forms and themes are distractions; the point is why write at all?

What drives us and what is demanded of us? For this reason, find yourself through action and expression. So, I recommend works that give a purpose to writing, and particularly to digital and electronic writing. Rather than stick to the binary of material and project, I will make five recommendations that each feed both; that is, each suggestion directs you towards the material and the project you need. The first is about getting started, about the recognition and imperative to write. The second is about the interactions and habits of mind that situate us in the world. The third is about the diagrams and maps that result from the first two.

The fourth is about the resulting fictions and world we inhabit. And the fifth is a bonus round, as they say on game shows, or rather: it is the way to make the work your own and to move forward towards new works. Finally, keep in mind, these recommendations are mine and you need to adjust for you. Be warned. Read Sartre, but even more, go grab any book by Alphonso Lingis. They are all amazing and necessary. Perhaps Excesses or Abuses , just for the titles! Perhaps best known as a translator of Levinas and Merleau-Ponty, among others, Lingis is beyond unique as a philosopher in his own right.

His writing resembles nothing more than a travelogue of encounters that stage or perform philosophy. Lingis describes the self not as identity but as exposure, as opening to the world. We may armor ourselves against exposure or welcome its dangers. We risk what we are to contact another, to reach out and touch their skin, to hear their voice.

The risk and the touching make them other and make them reachable for us. The text is exuberant and anxious, up front with the risk that is writing. To read Lingis is to inhabit writing and the be inhabited. Believe me I know: writing is risky and Lingis faces it head on. Kathy Acker or James Ellroy boy oh boy are they not comparable work in similar ways for me. The point is to take on the risk that is writing and living in the world. Read weird theories of mind. Perhaps psychoanalytic theory. Again, the point is too pen up your head and discover your mind is already spread out across the writing surface — you would not be writing otherwise!

Or perhaps neuropsychology. Well, it is massive, so read the ending! It has been around for a bit but it stands up. But if you are going to read deep into psychoanalysis and mind, make it odd and unsettling.


  1. Red-Hot Hightops (Matt Christopher Sports Classics).
  2. Le soleil du Baron (Les oeuvres de Robert Reus et leurs dossiers t. 5) (French Edition).
  3. Prostalgene per la salute degli uomini, solo recensioni oneste;
  4. Notes From My Heart.
  5. The Unauthorized Guide to iPhone, iPad, and iPod Repair: A DIY Guide to Extending the Life of Your iDevices!.
  6. Cose da fare.

Abjection online is overwhelming, whether displays of intimate private bodies or in acts of shaming and display. But I say abjection is how we enter into any intersubjective relation including online environments. For all the highly codified and protocol-driven space of the digital, its core is archaic relations to part objects and body parts.

So much of online culture is about command and control, but every command is over a body with unseen interior states, and all control is an operational claim over living beings. Third, get into cybernetics, especially the second and third and beyond orders of loops and complex observational systems. Focus on the tension, the breakdown, the cyborgian, and the strange. Both attempt to be rigorous in describing humans as elements in the circuit but also to humanize and enliven the circuit. What I am most interested in here is the feedback and complexity of our being in the world, which is both written and writes.

Fourth recommendation: read literature. OK, this is obvious and I want to pressure its obviousness. Read all literature, but avoid the obvious. In particular, avoid cyberpunk or innovative fiction, avoid language poetry or vispo i. To be clear: again, I am not saying you should not have read these at some point, I am not saying they should not be in your repertoire.

What is going on here for electronic literature in terms of the productive aesthetics of such abstraction and the narrative that surrounds it? What I am saying is that at this point the call and response for those works the usual suspects such as cyberpunk or innovative fiction are clear, the context and precursor relation is set out. It is all given and there is little more to be said. Do not fall for it! No, go far away. Choose nineteenth century realist fiction or obscure poetry from the Renaissance.

Genre fiction is excellent as well: obscure detective novels or overwritten romance fiction. Or dive deep into history. Choose Cicero or Ovid. At first glance, they are far from contemporary electronic literature and digital culture. Of course, a few jump out: Narcissus was crucial for McLuhan and eventually for the understanding of human-computer interfacing. Pygmalion turns out to be the origin myth of artificial intelligence and chatbots. In truth, every Ovidian metamorphosis is useful and necessary in thinking about digital culture.

Take Orpheus: is this not the taleof YouTube and Spotify and all the rest? Pandora is not in the Metamorphoses , alas. In fact, almost any work you choose would end up orienting itself to digital culture and the network.


  • 2. I programmi autore.
  • Attività in Napoli da 2Comparatore di attività di Hotelvoy?
  • I software autore per la didattica - 2. I programmi autore - Ledizioni;
  • The allegorical space of the fiction and the poetic invention of the language always seeds itself into the present. The more seemingly distant and unlikely the connection, the more you will be able to understand electronic literature. Whether you choose Jane Austen or the Bhagavad Gita , you will discover a space of analogy and productivity. All literature already anticipates the network and the network incorporates all literature.

    Final recommendation? You need to choose this one: make it work for you. These sources provided content and inspiration for the work. I also drew on the work of Paulo Freire, whose Pedagogy of the Oppressed provided a way to think about dialogical encounters with audience and the other. In each case, I drew on books that suited the project and the need.

    The works were not intrinsic to electronic literature, not at all so, but were intrinsic to the project. As a result, they came to inform the digital space around the project. Every book you choose will do this, assuming it is part of your project. Orient yourself through texts and your project will follow. I always operate this way: I write through reading; texts provide my orientation. They will do the same for you. The first publishing and software company to publish works of electronic literature and hypertext fiction appears already in one of the featured interviews.

    This charming, sensitive and closely-observed novel is the most thoughtful examination to date of what computer games mean, and how meaning works in immersive media. Sooner or later, they all wind up in the periphery of an immersive fiction, a massive multiplayer game in which each, in their different ways, become deeply involved and within which they each separately inscribe their stories. Exceptionally, she draws game artists and coders well. Better still, she understands that games are a medium, and that we see all our questions about art refracted anew in the prism of computation.

    What is the use of a beautiful line, if that line is written on the back of a restaurant check or scrawled on the pavement? Can art matter if it is effortless? Most importantly for understanding new media, Goodman appreciates the hazards of flow, projection and transference in fictive worlds that as fictive worlds always have interpenetrate the fields we know. What Ruskin fundamentally rejected, in this view, was the industrial achievement of superficial finish through infinite replication of identical machine-made goods. Arts and Crafts failed as a force for social revolution; we might prefer the hand-made but we also prefer to save money.

    A designer can set boundary conditions and initial parameters and then let algorithms and numerically-controlled machine tools manufacture as many items as we require, each of them unique. You can choose the one you like best, and I can choose another, and through that choice we might understand something about the item, or about ourselves, that neither you, nor I, nor the computer, nor Spuybroek knew before.

    We begin with characters, or with a dramatic situation: we set a stage in the imagination, and see what happens. Electronic literature has long affected a deep interest in history, prehistory, and preservation. This interest may not always have been sincere: historicizing your rivals can let you put them in their place by placing them in a vanished world.

    Still, the grand universal library of the World Wide Web realizes an ancient dream, and the hypertext link is clearly the most important textual innovation since the medieval invention of the comma. The Web today may be a playground for bullies and villains, but this is the literary machine we have built: it behooves us to look carefully at how it came to be. This familiar story is incomplete and arguably wrong: H. Wells had the world encyclopedia in the s, Emanuel Goldberg built a Memex-like machine in the s and used it to run a large company, and Murray Leinster William Fitzgerald Jenkins published a story about web porn and web-borne violence in Still, no one contests the great importance of the canonical pioneers, and Barnet is by far the most careful and insightful historian of their work.

    Of particular importance is her insight into the central role played by van Dam, and her intelligent portrayal of the Bush, Engelbart and Nelson. She captures the underlying ideas well, and conveys both the strenuous work required to realize those ideas and the fact that our familiar answers were not always obvious and may not have been ideal. George P. Also: The Proceedings of the ACM Hypertext Conference in , and make fine reading — not exclusively for their historical interest. Non-sequential narrative has long been fragmented among rival schools who seldom pay much attention to those outside their familiar orchard: hypertext fiction, interactive fiction, electronic literature, interactive digital storytelling, digital memoir, hyperdrama.

    Among these theoreticians, Jason Morningstar stands out for his versatility, his prose, and for the ambition of his subjects. In Grey Ranks, he explored a game universe the Warsaw uprising that cannot and will not come to good. In Night Witches, he turns to the story of the Soviet th Night Bomber Regiment, an outfit in the Second World War that was staffed exclusively by women and that was, as a result, constantly at war with its own army as well as the Germans. Against this intolerable situation for which see Svetlana Alexievich. The Unwomanly Face of War , Morningstar sets up a complex dramatic problem: how can these women perform their duties, avoid the snares of hostile bureaucrats and secret police, and still find love and meaning in the time available to them?

    In Grey Ranks we cannot hope to win in any conventional sense, but we can strive for desirable, contingent outcomes. We might sacrifice ourselves for love. We might do all we could, and more, and escape into madness. We might become a historic martyr, an inspiration to future generations. We might take arms against our sea of troubles. All these are conceivable and conceivably-acceptable outcomes, but which we can achieve is contingent not only on the outside world but also on our relations with other players. Night Witches is even more open: again, we cannot expect to win in any conventional sense and we cannot escape, but within the constraints of this terrible war, anything might happen.

    Just as recent years brought revived interest in the familiar pleasures of plot Michael Chabon, Amor Towles, Nick Harkaway, and Jill Lepore are just four names that leap to mind , narrativist games have done remarkable work in exploring just what plots are, how the machinery works, and what characters actually want. No reading list about electronic literature is now conceivable without including at least one hypertext. Hence Arcadia, which is hypertextually simple though not without interest but brilliantly and accessibly written.

    That Oxfordian himself might be a fictive subject, imagined or constructed? Times change. Figura 1. La situazione dei videogiochi. Figura 2. Figura 3. Manipolazione e articolazione. Figura 4. Relazioni temporali in Tetris Eppure, che valore avrebbe la teoria se non fosse anche utile per inventare la pratica? Letteratura ergodica e non-ergodica Tra il e il ero molto insoddisfatto di quello che allora consideravo un vicolo cieco della poesia visiva.

    Landow sembra ignorare completamente le sofisticate teorie strutturaliste e post-strutturaliste della comunicazione narrativa Chatman , della comprensione Sternberg, Bordwell, Branigan e della costruzione Genette, Prince. Almeno dai primi giorni della Scuola di Tartu Jurij Lotman et al. Opere citate Aarseth, Espen. Bordwell, David.

    La versione 1. Gli strumenti di modifica "standard" previsti tutti di varie dimensioni e in 5 colori fissi, trasparenti o coprenti sono: matite; gomme; frecce e doppie frecce; linee; rettangoli vuoti e pieni ; ovali vuoti e pieni ; righe di testo. Si tratta tutto sommato di un programma abbastanza completo e pratico, ideale per meeting e conferenze e utilizzabile anche con dispositivi hardware non recenti. Rispetto a Pointofix, che prendiamo sempre a riferimento per i prodotti freeware dedicati alle LIM, ci sono le seguenti differenze: 1 le schermate possono essere salvate solo in formato.

    Rispetto a Pointofix si differenzia per le seguenti caratteristiche: 1 non ha gli evidenziatori colori trasparenti ; 2 salva solo in formato. Il programma, realizzato in una prima versione 1. L'esportazione dei lavori avviene sia in formato immagine. Sempre on-line, WizIQ org. Ci limitiamo qui a segnalare alcune risorse freeware: 1 ZoomIt 4. Gli oggetti didattici realizzabili con questi software sono di vari tipi: testi. In generale e in genere i software autore sfruttano queste applicazioni per l'ufficio per la creazione e modifica di immagini e oggetti testuali da inserire nelle pagine dei progetti sviluppati.

    Per i giornalini scolastici si segnalano comunque 6 interessanti templates Word: www. Il prodotto viene distribuito con licenza GNU LGPL 72 che protegge il codice da un uso commerciale, ma insieme ne permette un uso completamente gratuito. Addirittura sono ammesse la copia del programma in qualsiasi ambiente e su qualsiasi supporto e la sua cessione gratuita a terzi. Microsoft Office , persino del recentissimo contenitore-documento. Questo pacchetto "libero", nella versione iniziale 3. Proprio la recentissima versione 4. Di entrambe le "suite" sono presenti alcune versioni "portatili": X-OpenOffice.

    Sempre derivato in origine da OpenOffice. Il prodotto, disponibile anche nella versione "portable" X-OOo4Kids 1. I template di presentazione si segnalano purtroppo per i loro nomi scarsamente significativi e per le immagini poco originali. Per contro alcuni font inseriti in OOo4Kids sono utilissimi con soggetti dislessici e i pulsanti molto grandi sono usabili per avvicinare alcune categorie di ipovedenti alla videoscrittura. La suite non necessita di Java o. NET Framework, presenta un'installazione semplice, permette l'inserimento di emoticons e di caratteri speciali e la stampa su etichette e buste ed esporta i documenti in files.

    I migliori servizi in questo senso sono Zoho www. Abiword ha il merito indubbio di considerare i formati. Proprio i limiti nell'importazione dei documenti esistenti costituiscono un problema nell'adozione del programma, per il resto di altissimo livello. E' possibile: inserire nel testo immagini e altri oggetti; impostare l'autosalvataggio, i paragrafi, le spaziature; tornare indietro nelle operazioni fino a passi; avere il conteggio delle parole e la rilevazione di indirizzi Internet URL 78 ; gestire i blocchi e salvare in un file il testo selezionato; fare il preview 79 di stampa; fare lo zoom avanti e indietro; riordinare il testo; visualizzare un righello; formattare in numerosi modi le pagine e il testo.

    Come per QJot, le dimensioni sono estremamente ridotte e le funzioni presenti molto numerose, anche se non esiste una versione in lingua italiana. Piuttosto semplice da usare, Atlantis Nova ha un'interfaccia molto intuitiva e largamente configurabile. A differenza di QJot, permette la lettura di files. Gli strumenti avanzati per agire su blocchi di testo sono comunque il punto principale a favore di questo software, che si segnala in definitiva come l'applicazione principe per la manipolazione di un documento ASCII e quindi per la preparazione di testi specifici per programmi didattici e "learning objects".

    Si consiglia l'uso del programma in abbinamento con Notetab Light, in modo da sfruttare pienamente le diverse caratteristiche delle due applicazioni per manipolare qualsiasi testo nei modi desiderati o necessari. NET Framework 3. NET Framework 1. Tutti i comandi sono presenti, come icone e su 3 righe, sopra la finestra di lavoro.

    Electronic Literature Review – Literature in the Age of Digital Media

    I due prodotti si presentano con caratteristiche piuttosto diverse e possono considerarsi complementari tra di loro. PDF-XChange Viewer disponibile in versione italiana prelevando il Language Localization Tool presenta alcune caratteristiche peculiari rispetto a Foxit Reader Portable: 1 esportazione avanzata dei files. Gratuiti sono anche alcuni programmi per la manipolazione dei files.

    Tuttavia proprio Free OCR 4. NET Framework 2. Prima di avviarne l'interpretazione OCR, la pagina. Come lettore per libri elettronici. Semplici, ma molto interessanti appaiono anche Simple Spreadsheet 1. Come programma off-line si segnala Grafici 1. On-line si possono indicare diversi servizi: 1 con Create A Graph nces. Simile, anche nel nome, PhotoFiltre Studio 7. In entrata, oltre ai files. Ovviamente un uso efficace e completo del prodotto presuppone una certa conoscenza di grafica vettoriale e un discreto apprendistato.

    La guida presente all'indirizzo grafica. Gli strumenti sono ridotti all'essenziale, ma permettono comunque al prodotto di rivaleggiare con costosissimi software commerciali, come 3D Studio Max e Maya. La traduzione italiana dei comandi appare sicuramente funzionale ad un uso didattico; ad es. E le stesse caratteristiche di previsione del programma aiutano molto utenti inesperti. Il programma esporta i propri lavori in file 3D. Molti interessanti modelli realizzati con SketchUp si trovano anche nella galleria di immagini "3D Warehouse" di Google sketchup. Questi ultimi programmi naturalmente possono essere a loro volta presi in considerazione per produrre oggetti 3D, a patto di avere le risorse finanziarie per il loro acquisto.

    E' possibile: 1 inserire e modellare cubi, sfere, coni, cilindri, curve, poligoni; 2 operare smussature, torsioni ed estrusioni; 3 suddividere superfici; 4 gestire le textures da applicare agli oggetti; 5 mostrare i modelli secondo diverse viste frontale, posteriore, sinistra, destra, alto, basso, camera 1, light 1 e proiezioni ortogonale, prospettica ; 6 inserire fonti di luce; 7 muovere, ruotare e ridimensionare gli oggetti; 8 importare modelli. Una fornita galleria di modelli aoi. Il software richiede un minimo di pratica e di esperienza con la grafica in 3D, ma bastano comunque pochi minuti per prendere confidenza con i menu e le opzioni.

    I modelli creati possono essere salvati nello standard Pixar Renderman Interface ed esportati in formato. Con PicPick sono catturabili: lo schermo intero; la finestra attiva anche scorrevole ; un'area rettangolare anche fissa dello schermo; un'area a mano libera.

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    Gli altri strumenti compresi sono: un avanzato editor di immagini integrabile con una comoda Barra degli strumenti ; il selettore e la palette dei colori; la lente d'ingrandimento; il righello dei pixel; il rapportatore e i crocini Naturalmente le numerose hotkey previste possono essere impostate liberamente dell'utente. Le schermate catturate sono registrabili come files. E' evidente il possibile uso del programma come creatore di anteprime di immagini o per scalare correttamente le nostre creazioni grafiche.

    Infine i principali formati di output sono. Le immagini create da Drawing For Children vengono salvate nella sottocartella "pictures" in formato Bitmap Pict1. E' possibile inserire proprie immagini nel programma rinominandole opportunamente ad es. Adatto a bambini da 3 a 12 anni, il prodotto ha vinto diversi premi internazionali tuxpaint.

    I software autore per la didattica

    I pennelli sono integrabili, possono cambiare forma ed essere animati. Le forme sono vuote o riempite e sono ruotabili opzione disattivabile. Numerosi font arricchiscono lo strumento di testo, grazie al quale le scritte e le etichette sono modificabili nelle dimensioni e nello stile neretto, corsivo. Gli effetti speciali le "magie" sono molto divertenti e sono particolarmente amati dai bambini. Sopra una lavagna realistica che costituisce l'area di lavoro , si trovano, come icone, gli strumenti "Matita", "Gomma", "Secchiello" e "Righello"; sotto la lavagna ci sono 7 quadratini per la selezione veloce dei colori rosso, verde, blu, giallo, viola, nero e bianco.

    All'avvio il software presenta una finestra con 3 barre: 1 una barra dei menu; 2 una barra degli strumenti; 3 una progress bar. Altre finestre appariranno quando si caricheranno immagini, si realizzeranno istogrammi e grafici, si faranno misurazioni. Nel menu "File" troviamo le seguenti voci: 1 "New" creazione di una nuova immagine o di un nuovo "stack" ; 2 "Open", "Open next", "Open samples", "Open recent" apertura di immagini, esempi, files recenti ; 3 "Import" importazione di svariati oggetti, tra cui immagini. Gli altri menu sono "Analyze", "Plugins", "Window", "Help".

    A questo proposito, un manuale completissimo su ImageJ svg. Le finestre con i comandi possono essere nascoste, in modo da concentrarsi unicamente sul disegno a pieno schermo; sempre a tale scopo, tutte le funzioni principali sono raggiungibili con tasti di scelta rapida. Il programma importa immagini. Un discorso a parte merita Quick Picture Tools www. Entrambe le applicazioni permettono la costruzione di modelli virtuali utilizzando mattoncini.

    Ci sono poi diversi settaggi riguardanti le caratteristiche 3D. I lavori realizzati possono essere stampati o salvati nel formato. Per il resto le funzioni sono esattamente le stesse di BlockCad. Si aggiungono 7 accurati strumenti di selezione, essenziali per la modifica delle costruzioni prodotte.

    I modelli sono salvabili e richiamabili nel formato proprietario. Le varie fasi della realizzazione di un oggetto possono essere salvate come immagini. Colorun permette la distinzione dei colori e delle loro diverse gradazioni e combinazioni e il loro mescolamento su una tavolozza. I motivi di sfondo possono essere agevolmente selezionati e ruotati prima dell'applicazione al disegno. NET 3. Shot 1. Net; 37 Text To Image Converter 1. Cartine della Germania sono state usate per il programma Germania - Stati Federati 1.

    Mapas Interactivos mapasinteractivos. In Target Map www. GmapGIS www. All'interno del sito GeoGuessr www. Pat ian. Tutti gli stati del mondo e intere aree territoriali ian. SweetHome3D, disponibile anche in versione "portable" www. Gli oggetti presenti sono centinaia, sono divisi in 10 categorie Bagno, Cucina, Esterno, Luci, Miscellanea, Porte e finestre, Soggiorno, Stanza da letto, Ufficio, Veicoli e vanno disposti nello stage 2D una volta definite le stanze con i muri e i tramezzi.

    Nella parte in basso a destra viene visualizzata in tempo reale un'anteprima 3D, mentre in basso a sinistra viene integrata a mano a mano una lista degli elementi inseriti con i relativi parametri modificabili. Per i nostri scopi di creazione di oggetti di apprendimento sono molto utili le opzioni di: 1 stampa del disegno 2D su. Infine si aggiungono gli elementi di arredamento e gli accessori, prelevandoli dalle altre librerie, ed eventualmente si modificano i colori e le trame di ogni elemento del modello muri, porte, finestre, pavimenti, soffitti, arredi, accessori e si inseriscono le quotature e i testi.

    La libreria degli oggetti comprende 6 categorie: "Industry" 10 items , "Park" 15 items , "People" 2 personaggi , "Site" 18 items , "Town" 10 items , "VirtualFair" 4 items. Bisogna peraltro fare attenzione a non installare, durante l'esecuzione del file di setup Ludiplan. Per il resto il programma: 1 permette di creare e gestire diversi tipi di oggetti rettangoli, linee, cerchi, rettangoli arrotondati, archi, poligoni, forme a mano libera , testi in formato semplice o.

    In output si possono stampare modellini da ricostruire con carta, forbici e colla, ma si possono salvare i propri lavori anche come immagini. Basta inserire le misure della stanza e quindi disegnare i vari elementi usando gli strumenti della sezione "Draw" in alto a destra oppure trascinare gli oggetti della barra "Items". Alcuni elementi presentano frecce per il loro orientamento. Il cestino in basso con la scritta "Trash" serve per eliminari gli oggetti.

    Il tasto "Reset" ripulisce l'area di lavoro. Nella conversione in. Nelle pagine possiamo inserire cornici di testo, cornici immagine, tabelle, 18 forme diverse, poligoni, linee, curve di Bezier, linee a mano libera. Tuttavia PagePlus SE www. PagePlus SE permette: 1 la gestione delle tabelle; 2 l'inserimento di numerose forme modificabili tra cui stelle e spirali ; 3 la correzione automatica e la modifica artistica dei testi con colorazioni, sfumature e riempimenti ; 4 la definizione e l'uso di pagine mastro.

    Tra i programmi commerciali va citato AmicoPrint , della Garamond www. Il software unisce testi, clipart, disegni e fotografie in modo da formare vivaci libri divisi per capitoli e sezioni e arricchiti da cornici artistiche. Sono a disposizione degli utenti diversi modelli con spazi appositamente predisposti per accogliere le immagini.

    Con le sue 35 librerie grafiche in formato. Interessanti in ambito educativo sono, oltre alla libreria "Diagrammi di flusso", anche le librerie "Assortito", "Cronogramma", "Mappa, Isometrica", "Mosaico", "Scala" e "Varie", tutte contenenti immagini scalabili. Tutti gli oggetti possono essere inseriti in qualsiasi colore selezionato e con le linee in 5 spessori differenti. Diagram Designer crea diagrammi ER, UML e di flusso, sequenze di diapositive e schemi generici, e importa ed esporta in.

    Nella costruzione dei disegni ci aiuta un'ampia libreria di oggetti predefiniti ma personalizzabili a piacere dagli utilizzatori : basta trascinarli nell'area di lavoro, modificarli opportunamente aggiungendo ad esempio il testo necessario e unirli con frecce e collegamenti. Oltre agli elementi della libreria predefinita sono inseribili negli schemi linee, frecce, connettori, curve, testi, ellissi e rettangoli.

    Flessibile e potente, CMap Tools, sviluppato sulla base degli studi di Joseph Novak dall'Institute for Human and Machine Cognition della Cornell University of West Florida, permette la creazione di mappe concettuali nodi e relazioni tra nodi semplici o complesse, che poi possono essere condivise con altri utenti direttamente sul web. Ogni mappa creata o aperta viene visualizzata in una finestra indipendente. Il doppio click del mouse sul "Nuovo concetto" creato determina la modifica del testo.

    Da un "concetto" si possono creare facilmente delle "proposizioni", cliccando con il tasto sinistro sul concetto e cliccando ancora sul rettangolo con le due frecce che appare in alto. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, basta muoverlo per ottenere un nuovo concetto unito al precedente da una freccia e da un rettangolo di collegamento, contenente una "frase legame". Naturalmente gli altri strumenti e le altre opzioni disponibili sono innumerevoli. Le mappe mentali create possono essere rappresentate graficamente con struttura ad albero ed esportate in numerosi formati, tra cui.

    Si tratta di un gestore di mappe mentali con un'interfaccia piuttosto pulita e chiara. Molto semplice da usare, Edraw Mind Map mette a disposizione degli utenti numerose funzioni: 1 esportazione delle mappe in formato immagine. Il limite maggiore appare proprio l'assenza di una versione localizzata italiana. Una mappa editabile creata con Edraw Mind Map e dedicata allo studio delle regioni italiane strategiedimamma. Scritto in Java, il programma permette il salvataggio in. Si possono inserire allegati, collegamenti a grafici, nodi con nuvole e molto altro.

    L'implementazione oculata dei tasti funzione F1, F2, Le mappe vengono create semplicemente premendo il tasto TAB, mentre il tasto INVIO viene utilizzato per inserire argomenti topic principali e secondari. L'uso di software professionali molto costosi Finale, Sibelius, Cubase non sempre rappresenta la soluzione migliore per gli operatori scolastici; e gli stessi alunni, posti di fronte a programmi complessi e specialistici, difficilmente si avvicineranno al mondo affascinante della composizione audio e midi. Saranno riportate tuttavia le caratteristiche di alcune applicazioni commerciali Cakewalk Pro Audio, NoteWorthy Composer, Band-in-a-box, GnMidi particolarmente interessanti dal punto di vista didattico e probabilmente non sostituibili completamente da programmi gratuiti dello stesso tipo.

    Tra gli effetti avanzati applicabili da Audacity ricordiamo quelli di eco, esaltazione dei bassi, wha wha , phaser, riproduzione al contrario. Il nuovo contenitore multimediale libero. Per il resto, gli effetti prodotti dalle indicazioni di "staccato", "accentato", "crescendo", "diminuendo", "rallentando", "accelerando" sono reali ed evidenti nei midi 0 o 1 prodotti.

    Il programma visualizza i files midi. DigiPiano sourceforge. Sempre creato in linguaggio Java, MyJavaPiano 2.

    Cose da fare

    Do, Famin7 o Do13b9 e scegliere uno stile a piacere: per il resto il programma genera automaticamente un arrangiamento professionale completo. Una serie estesissima espandibile di stili accompagna il software e permette a Band-in-a-box di produrre brani di qualsiasi tipo Jazz, Pop, Country, Classico, Religioso, Rock, ecc. Ci permettiamo di suggerire un inserimento discreto di elementi video nei nostri oggetti di apprendimento, anche per non aumentarne eccessivamente dimensioni e pesantezza. Riparleremo successivamente di Flash, dato che rappresenta un vero e proprio ambiente di programmazione che si presta a innumerevoli usi.

    Immediatamente di seguito riporteremo e descriveremo invece alcune applicazioni gratuite che possono risultare utili per preparare animazioni, ma non garantendo per esse in assoluto risultati soddisfacenti in ogni sistema operativo e in qualsiasi condizione e ben sapendo che alcuni software commerciali come Pinnacle Studio e Nero Vision sono obiettivamente inarrivabili e irrinunciabili nel caso si vogliano ottenere risultati professionali.

    Windows Movie Maker gestisce i formati audio. Synfig Studio permette di ottenere animazioni fluide senza doverne disegnare individualmente ogni fotogramma. Le tecniche di trasformazione morfologica passaggio tra due immagini e di ritaglio piccole modifiche applicate nel tempo a un'immagine consentono una facile creazione dei necessari fotogrammi intermedi. Occorre comunque una certa pratica per l'utilizzo efficace del programma, certamente non adatto a bambini e adolescenti.

    E' possibile importare immagini create da GIMP o nel formato. Il programma utilizza il formato immagine. Pur non offrendo caratteristiche paragonabili a prodotti professionali come Adobe Premiere, edita i video in modo veloce e lineare e permette di elaborare numerosi formati ampiabili da filtri forniti da terze parti. Il software funziona grazie a script in formato. L'uso in ambienti didattici appare piuttosto problematico, tuttavia la formazione specifica al software di un operatore scolastico permetterebbe la soluzione dei vari problemi di composizione video che si presentano periodicamente nelle scuole.

    All'indirizzo www. NET Framework e si occupa specificamente dell'inserimento e della modifica di sottotitoli nei video. Mpg2Cut2 2. E' possibile importare video, ridimensionarli, riprodurli in tempo reale, tagliarne alcune parti e molto altro. Ulteriori servizi on-line saranno illustrati quando si descriveranno i generatori di presentazioni e contenuti multimediali.

    Esplorando Il Corpo Umano - IL CUORE - 1_2

    In un file. Le altre caratteristiche del software sono: 1 supporto dei files. Il software, disponibile anche come portable, presenta avanzate funzioni di editing ed encoding. In particolare: 1 apre, crea, decompatta e modifica files. Maggiori formati, sia in apertura. I files della nostra applicazione vengono impacchettati in un unico file.

    Questi oggetti possono essere: 1 modificati, corretti, ampliati; 2 spostati; 3 riutilizzati in contesti differenti. A ogni evento di un oggetto ad es. Nella pratica vari oggetti indipendenti interagiscono tra di loro e modificano il loro aspetto e comportamento in base al verificarsi di determinati eventi regolati da un codice associato.

    Nell'agosto , con Visual Basic 4. La versione definitiva Visual Basic 6. Visual Basic. Si potrebbe continuare nella descrizione del software e del linguaggio di programmazione, ma appare maggiormente opportuno in questa sede evidenziare i vantaggi e gli svantaggi legati alla scelta e all'uso di Visual Basic come ambiente di programmazione per lo sviluppo di software didattici. Ma sono presenti in vbscuola anche diversi manuali per apprendere la programmazione nelle precedenti versioni di Visual Basic www.

    All'interno di questo progetto, numerosi programmatori hanno realizzato oltre applicazioni per tutti gli ambiti disciplinari. Hanno poi collaborato al sito vbscuola. NET Framework. Borland Delphi 8 non poteva compilare applicazioni native. Tralasciando l'ibrido rappresentato da Delphi , giungiamo alle recenti versioni , , , , XE, tutte capaci di supportare.

    A livello didattico possiamo dire che sono state utilizzate soprattutto le versioni 3, 4, 6 e 7 da alcuni programmatori che hanno visto in Delphi il modo per realizzare applicazioni flessibili, stabili, veloci e compatibili con qualsiasi sistema Windows. Quasi tutti i programmi didattici freeware realizzati da chi scrive www. Sempre nel sito www. Per il resto hanno adoperato Delphi per le loro applicazioni didattiche freeware anche: Andrea Floris www.

    In particolare i pregi principali di Delphi sono: 1 alto numero di componenti disponibili si veda il noto "repository" www. Questi software autore saranno attentamente considerati e descritti in seguito. Senza bisogno di alcuna registrazione, una volta inserito il link del sito da analizzare, vengono mostrate in un'unica schermata navigabile 7 finestre con le seguenti risoluzioni: x, x, x, x, x, x, x Si possono impostare e provare anche nuove risoluzioni aggiungendole a quelle standard tramite il pulsante "Customize". Similmente Browserbite app. Il programma funziona con il meccanismo del "drag and drop" e comprende anche una funzione di cattura di schermate.

    In seguito hanno sfruttato in Italia il software di Macromedia prima e Adobe poi: 1 Umberto Forlini www. Nelle animazioni Flash si possono inserire: 1 forme vettoriali; 2 immagini. In output si produce un file. In alto, nel "main menu" menu principale ci sono i comandi "standard" e soprattutto diversi strumenti per agire sui files. Nello "stage", al centro, vengono inseriti tutti gli oggetti che poi faranno parte della pubblicazione. Nel "pannello dei tools" strumenti , sono inseriti numerosi strumenti selezione e deselezione, colori, testi, disegno, ecc. Un esempio velocissimo: il comando "Create Motion Tween" inserito tra il keyframe 1 e il keyframe 30 relativi a un'immagine prima posta a sinistra e poi sistemata al centro , determina lo spostamento da sinistra al centro dell'immagine stessa; per fermare l'immagine al centro e per evitare il suo movimento continuo , basta cliccare sul keyframe 30, aprire il pannello "azioni" e scrivere in ActionScript la riga "stop ".

    Per attivarla basterebbe inserire ad esempio, sempre con ActionScript, la condizione di pressione della barra spaziatrice per fermare il movimento dell'immagine in un punto qualsiasi. Per questo in ambito didattico si consiglia l'uso di Flash per la realizzazione di: 1 filmati e animazioni; 2 giochi; 3 piccoli programmi dedicati a obiettivi molto specifici; 4 applicazioni per bambini molto piccoli.

    Si tratta di "tools" molto diversi tra loro e che possono essere usati spesso in combinazione oppure in fasi successive in uno stesso progetto unitario. Per sottolineare proprio tale appartenenza, dal l'azienda di Redmond ha modificato il nome del prodotto in Microsoft Office Powerpoint. Infine la versione facilitava la masterizzazione su CD-ROM dei progetti e la versione migliorava sensibilmente interfaccia d'uso e grafica. I tentativi di trasformare Powerpoint in uno strumento autore vero e proprio sono falliti e con essi sono naufragate le illusioni di chi voleva proporre il programma come strumento principe della didattica italiana.

    Diversi movimenti e varie animazioni si possono applicare a qualsiasi oggetto inserito e sono previsti numerosi e vivaci effetti di transizione tra una pagina e l'altra. Chi scrive, proprio sfruttando Microsoft Powerpoint Viewer, ha realizzato in linguaggio Delphi Visualizza Powerpoint 1. Le presentazioni in questo caso devono essere inserite in sottocartelle nella directory "ppt". Rossella Di Somma, proprio a partire da files Powerpoint , ha realizzato quattro vivaci animazioni. Oltre ad operare con i pulsanti di navigazione avanti, indietro, pausa , si possono selezionare diapositive specifiche ed usare alcuni strumenti utilissimi note, evidenziazioni, opzioni di visualizzazione.

    Le presentazioni sono suddivise per classi ed accompagnate da schede di verifica in formato. Darwin e la selezione naturale, La selezione sessuale, I fringuelli di Darwin, Origine della vita, Adattamento, Le ere geologiche, I fossili, Sintesi delle proteine. Come PowerPoint, crea presentazioni multimediali. Non viene qui considerata la pur interessante e migliorata versione 2, divenuta completamente a pagamento, e si consiglia invece di prelevare l'edizione italiana della versione 1. Libri interattivi funzionali, ma anche molto gradevoli sono stati realizzati da Silvia Di Castro: Gli articoli www.

    Altri progetti disponibili in italiano ad opera di vari autori, soprattutto operatori scolastici sono: 1 La preistoria A fairy tale dl. Introduzione sisi Il corpo umano dl. Gli Etruschi dl. Tutti questi libri ricchi e stimolanti dimostrano come in un progetto Didapages possano essere inseriti vari formati di files testi, immagini. Proprio su Flash si fonda il software di Carlo Guedes, permettendo l'integrazione di files. Il file. Per uscire dalla finestra "Modifica" basta cliccare sul pulsante "Salva". Silvia Di Castro www. I files di base che vengono creati quindi escluse le risorse multimediali sono: "data.

    I files index. E' evidente l'importanza di CamStudio per la preparazione di tutorial di ogni tipo e per qualsiasi applicazione, ma anche per illustrare il funzionamento dello stesso sistema operativo o di sue parti. E' possibile anche usare CamStudio in abbinamento con qualsiasi programma autore, registrandone l'output e ottenendo in questo modo presentazioni multimediali animate e contenuti digitali riutilizzabili. Powerpoint, Impress, Scratch. Infine nel menu "Tools" ed "Effects" troviamo gli strumenti per inserire annotazioni e note e per convertire i filmati.

    I files multimediali importabili dal programma sono di vari tipi:. Per ogni sprite si possono fornire istruzioni gli "script", o blocchi di comandi che ne regolano il comportamento, il movimento e le reazioni. In tempo reale, durante il lavoro, vengono mostrate le coordinate di ogni punto dello stage raggiunto dal puntatore del mouse.

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